Animali | Diritto&Web | Giochi | Hi-Tech | Lavoro | News | PhotoGallery | PhotoTech | Scienza | Shopping | Studiando | Telefonia
Redazione
   
img
La fotocamera astronomia ultra rapida
Realizza 1.500 scatti al secondo

Creata, da un’equipe di scienziati dell’Osservatorio europeo meridionale (Eso che hanno collaborato con ricercatori provenienti da tre diversi laboratori francesi, una super fotocamera astronomica in grado di scattare 1.500 immagini ad alta definizione al secondo. Lo strumento, denominato OCam, si avvale di un potentissimo ed innovativo sensore chiamato CCD220, sviluppato a sua volta dalla britannica e2v Technologies. Stando a quanto riportato su Cordis, sito scientifico dell’Unione europea, la OCam diverrà presto uno dei componenti chiave per l’esplorazione spaziale e per questo verrà installato sull’ESO Very Large Telescope (VLT), in particolare per SPHERE (Spectro-Polarimetric High-contrast Exoplanet Research).

L’OCam e il CCD220, ottenuti dopo cinque anni di lavoro svolto nell'ambito del progetto "Optical-infrared coordination network for astronomy" (Opticon), progetto che ha coinvolto 23 enti di ricerca provenienti da 12 Stati membri dell’Ue e della Svizzera, verranno installati in tutti i più moderni strumenti di ottica adattiva impiegati nei telescopi terrestri che oggi subiscono l’azione delle turbolenze atmosferiche. "Le prestazioni di questa rivoluzionaria fotocamera - ha spiegato il dottor Norbert Hubin, capo del dipartimento di ottica adattiva di ESO - non hanno pari a livello mondiale. La fotocamera consentirà di compiere progressi significativi in numerosi ambiti dello studio dell'Universo".

Con il nuovo strumento i telescopi terrestri saranno in grado di produrre immagini altamente dettagliate, paragonabili a quelle scattate dalla spazio. "La qualità delle correzioni basate sull'ottica adattiva dipende strettamente dalla velocità della fotocamera e dalla sensibilità di quest'ultima - ha affermato il coordinatore del progetto, il dottor Philippe Feautrier del Laboratorio di astrofisica di Grenoble -. Questo è il motivo per cui le fotocamere impiegate oggi per filmati caratterizzati da un elevato frame rate richiedono un'illuminazione molto potente, che non può tuttavia essere utilizzata nel caso delle fotocamere astronomiche".

"Insieme ai nostri partner di ricerca e alle aziende - ha concluso il dottor Hubin - stiamo lavorando allo sviluppo di sensori di ottica adattiva necessari per il telescopio European Extremely Large Telescope progettato da ESO, che arriverà a misurare ben 42 metri".


Link:
>>>
L'Osservatorio europeo meridionale (ESO)


Le altre notizie del canale:
>>>
PhotoTech


Stampa questa notizia | Invia in email questa notizia

Hosted by Energit Provided by Edizioni Sole